Nel paesino di Maccastorna, un centro abitato in provincia di Lodi che conta appena 67 abitanti, un impianto utilizzerà gli scarti della lavorazione dei pomodori per scaldare tutti gli edifici. L’idea parte da un’azienda di trasformazione alimentare del territorio, la Solana S.p.A., industria conserviera che lavora 200.000 tonnellate di pomodori all’anno. Il suo amministratore delegato, Antonio Biancardi, che è anche imprenditore agricolo, si è reso conto dell’enorme potenziale energetico degli scarti di lavorazione della Solana e ha deciso di metterlo a frutto. Ciò che resta della trasformazione diventerà quindi, insieme a liquami bovini e trinciato di mais, il principale “carburante” di un nuovo impianto che andrà a scaldare tutti gli edifici del paese: dalle abitazioni private agli uffici comunali, fino alla chiesa del paese.
Il progetto sarà operativo a partire dall’inverno 2012.
L’impianto verrà costruito nell’azienda agricola di Biancardi, e successivamente verrà messa a punto una rete di distribuzione per collegarvi tutti gli edifici di Maccastorna.