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Febbraio 2011  » 

Dati mobili in fermento

Conti in rosso tra pochi anni per i gestori

Il boom dei dati mobili rischia di far finire in rosso i conti degli operatori nel giro di appena due anni, al massimo tre - a meno che non venga trovato rapidamente un nuovo modello di business. Secondo il nuovo studio di Tellabs e Analysys Mason, i primi ad essere colpiti saranno i carrier del Nord America, dove i costi di rete associati con la necessità di sostenere volumi crescenti di dati mobili sorpasseranno i guadagni fra il primo trimestre del 2013 (peggior scenario) e il primo trimestre del 2014, secondo uno scenario più prudente.

Seguiranno gli operatori attivi in Asia-Pacifico, che rischiano di mandare in rosso il rapporto costi/guadagni sei-nove mesi dopo il Nord America; i carrier dell’Europa occidentale finiranno in perdita tre-sei mesi dopo l’Asia-Pacifico.
L’unica soluzione per le telco attive nella telefonia mobile è cambiare il modello di business, allontanandosi da servizi esclusivamente basati sulla larghezza della banda e concentrandosi su servizi basati sulle applicazioni per generare nuove fonti di guadagno. A sostegno di questo nuovo modello dovrà esserci una gestione più efficiente del traffico sulle reti.