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Gennaio 2011  » 

L'olografia tornerà d'attualità

Dopo il cinema 3d riscoperta anche l'olografia nata negli anni 60

Inventata nel 1947 dal fisico angloungherese Gábor Dénes (la scoperta nel 1971 gli valse il Nobel per la fisica) l'olografia è probabilmente tra le tecnologie più favoleggiate dei nostri tempi. al di là delle sue versioni cinematografiche, negli ultimi quarant'anni l'olografia ha fatto registrare progressi sostanziali, tanto che s'ipotizza che entro i prossimi anni la comunicazione olografica diventerà una realtà diffusa come quella della comunicazione con i telefonini: ad esempio, per rendere molto più coinvolgente la presenza a distanza nelle videoconferenze, ma anche a scopi ludici e ricreativi. lo scorso novembre un gruppo di ricercatori dell'Università dell'Arizona ha creato un sistema per la proiezione di immagini tridimensionali visibili ad occhio nudo. L'immagine (seppur monocromatica), è a colori e si auto-aggiorna ogni due secondi. Una scansione questa troppo lenta per poter competere con quella di un video o con la velocità cinematica di "Avatar", ma insomma, è un inizio.

I ricercatori l'hanno battezzata Telepresenza Tridimensionale e troverebbe applicazioni immediate (dai sette ai dieci anni secondo i suoi creatori), in medicina, pubblicità, intrattenimento e telefonia. Ora si può trasmettere un'immagine tridimensionale da qualsiasi posto del mondo a un altro. E questa immagine non è fissa, si auto-aggiorna ogni due secondi. Sebbene il lasso di tempo che corre tra un fotogramma e l'altro sia notevole, il cambiamento crea comunque l'impressione che l'immagine si stia muovendo. E quando si velocizzerà il passaggio da un fotogramma all’altro le possibilità diventeranno straordinarie.