I telefonini con a bordo tecnologia NFC (Near Filed Communications) e, quindi, in grado di effettuare pagamenti di tipo "contact less" presso esercizi commerciali abilitati saranno entro i prossimi due o tre anni oltre la metà di quelli complessivamente in circolazione su scala mondiale. La previsione, riportata dal sito specializzato Digitimes, è arrivata dai produttori di componenti di Taiwan e va a ribadire le grandi potenzialità di sviluppo del mobile payment. Nel 2011 gli smartphone dotati di moduli NFC dovrebbero essere il 10% del totale venduto e, come detto, tale percentuale è destinata a quintuplicare entro i prossimi 24-36 mesi.
Le ragioni di questo boom annunciato è nota. Tutte le principali piattaforme operative mobili – da Android a Symbian, da BlackBerry a Bada (il sistema proprietario di Samsung) per finire con Windows Phone e Apple iOs (che supporteranno la tecnologia Nfc dal 2012) – saranno prossimamente compatibili con quello che è considerato lo standard universale per i pagamenti via cellulare.
Sul fronte dei produttori i primi ad aver cavalcato la tecnologia NFC e ad aver lanciato nel 2011 i primi modelli sul mercato sono stati Samsung (che produce anche il Nexus S di Google), Htc, Nokia e Research in Motion. L'obiettivo da raggiungere affinché si possa velocizzare la diffusione dei servizi Nfc è la standardizzazione della tecnologia, passaggio obbligato per garantire l'interoperabilità tra i diversi device e abilitare gli utenti finali all'utilizzo dei nuovi servizi in tutto il mondo, indipendentemente dall'operatore mobile, dalla rete o dal tipo di terminale.