I nanotubi hanno lo spessore di una molecola di carbonio e la densità dell’aria, ma la forza dell’acciaio. Al momento si possono ipotizzare diverse applicazioni per questa scoperta: dalla ricerca aerospaziale alla medicina nanotecnologica.
Il miraggio subacqueo viene creato perché la luce cambia direzione quando passa attraverso un elemento di differente densità, come appunto i microscopici tubi. È un po’ quello che avviene nelle giornate calde quando, per via di un effetto ottico, si vedono le oasi su superfici molto calda come, per esempio, una strada asfaltata. L’effetto è un fenomeno della fisica, causato dalla diversa temperatura e dalla densità dell’aria.
Gli scienziati americani sono stati, quindi, in grado di ricreare il medesimo effetto riscaldando i nanotubi di carbonio e l’acqua circostante. I nanotubi immersi nel liquido raggiungono così in brevissimo tempo la temperatura d’esercizio e l’effetto in stile mantello invisibile è immediato: si attiva e si spegne con il clic di un interruttore.