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Novembre 2011  » 

I materiali auotoriparanti

Dal polimero a prova di graffio alla plastica che sia aggiusta da sola. Queste sostanze potrebbero presto rivoluzionare la nostra vita quotidiana

Oggetti in grado di riparasi da soli, finestre che respingono lo sporco e graffi che scompaiono alla luce ultra-violetta. È proprio prendendo spunto dagli aspetti più minuti della realtà che negli ultimi anni gli scienziati dei materiali sono riusciti a creare superfici intelligenti, anticipando così un futuro in cui l'involucro delle cose sarà dotato di caratteristiche che un tempo avremmo definito magiche.

La tecnologia che è dietro questi materiali cambia di volta in volta, così come diverse sono le loro possibili applicazioni. Si va dal settore biomedico ai gadget tecnologici, passando per l'industria automobilistica e l'arredamento. In Olanda un gruppo misto di ricercatori e imprenditori ha brevettato SupraB, un nuovo tipo di materiale capace di autoripararsi grazie a un sapiente gioco di legami a idrogeno. SupraB appartiene alla categoria dei polimeri o macromolecole, vale a dire molecole dall'elevato penso molecolare costituite da un gran numero di unità", ha spiegato Bert Meijer, ingegnere dei materiali presso la Eindhoven University of Technology. "Mentre nella maggior parte dei polimeri i vari nodi della catena molecolare sono uniti da legami covalenti, nei polimeri supramolecolari le unità sono tenute insieme da legami reversibili e altamente direzionabili, come ad esempio il legame a idrogeno".

È proprio da questo tipo di legame (lo stesso che dà all'acqua la sua viscosità e la sua tensione di superficie) che derivano le proprietà apparentemente magiche della nuova plastica. In SupraB, in particolare, gli scienziati hanno quadruplicato il numero di legami idrogeno tra le molecole, così da rendere il polimero resistente come altri tipi di plastica e allo stesso tempo indipendente dalle reazioni chimiche altrimenti necessarie per unire le varie molecole. Il risultato è un materiale che è capace di aggiustarsi da solo quando si rompe o viene tagliato: basta rimettere insieme le parti e maneggiarle un po', come farebbe un bambino con del pongo, e l'oggetto si ricompone da sé.