Quest’anno scade la licenza esclusiva di Google per l’utilizzo di Pagerank, l’algoritmo che ha rivoluzionato la ricerca delle pagine internet, un business su cui Big G ha costruito il suo impero. Ma che sia finita un’epoca è indicato dal fatto che probabilmente non ci sarà nessuna corsa per ottenerne i diritti di utilizzo: ormai il mondo, e i soldi veri, non sono più nella ricerca pura, settore dominato da Google con un unico serio avversario, Microsoft e il suo Bing.
“Ormai - spiega Paolo Ferragina, ordinario di algoritmi all’università di Pisa - passa tutto dai social network e dalla profilazione degli utenti, fondamentale da un punto di vista pubblicitario”, e quindi di ritorno degli investimenti. “Pagerank è stato il cuore della rivoluzione”, spiega ancora Paolo Ferragina: “Ma oggi Google non è dipendente da quell’algoritmo, la sua ricerca si è evoluta". Secondo le informazioni diffuse da Google, oggi la ricerca si basa su circa 200 fattori, di cui uno - seppur il più importante - è Pagerank.