Database
In campo informatico per database (banca dati) si intende l'insieme delle informazioni collegate fra loro seguendo uno specifico ordine logico di archiviazione. Con un sistema del genere è possibile raggiungere, modificare o interagire con il dato che interessa in poco tempo nonostante l'enorme mole di informazioni. I database moderni sfruttano un modello logico di tipo relazionale. I dati sono catalogati per argomento in tabelle e suddivisi in sottocategorie all'interno di campi. In questo modo l'archivio risulta ancora più efficiente e di facile consultazione.
Default
Default è uno dei termini più "famosi" tra quelli informatici. Viene utilizzato quando ci si deve riferire al risultato dato da un qualunque sistema informatico in assenza di azioni esterne o di interventi. E' un termine generico applicabile a molti contesti sia che si tratti di piccole operazioni che di grandi programmi. Il concetto di "default" può essere esemplificato pensando al numero "ZERO" che compare sulle calcolatrici appena vengono accese. La calcolatrice restituisce un numero (lo zero) ma nessun comando e nessuna operazione è stata impartita per farglielo generare. Pertanto si dice che lo zero "è di default". In italiano default si potrebbe tradurre col termine "predefinito".
Demo
demo è l'abbreviazione del sostantivo inglese demonstration, che significa prova, dimostrazione. Non è altro che un campione dimostrativo del lavoro svolto e prodotto di musicisti, programmatori o autori in generale. È realizzato e diffuso dall'autori o da suoi emissari allo scopo di promuovere gratuitamente il proprio operato e farlo conoscere ad esempio agli enti preposti alla distribuzione. In ambito videoludico una demo rappresenta la sintesi dei primi livelli di un gioco resi percorribili solo da alcuni personaggi. Ha il preciso scopo promozionale di invogliare l'acquisto del prodotto finito di solito disponibile a distanza di pochi mesi.
Digital divide
Il digital divide è il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell'informazione (in particolare personal computer e internet) e chi ne è escluso, in modo parziale o totale. I motivi di esclusione comprendono diverse variabili: condizioni economiche, livello d'istruzione, qualità delle infrastrutture, differenze di età o di sesso, appartenenza a diversi gruppi etnici, provenienza geografica. Oltre a indicare il divario nell'accesso reale alle tecnologie, la definizione include anche disparità nell'acquisizione di risorse o capacità necessarie a partecipare alla società dell'informazione. Il digital divide può essere inteso sia rispetto a un singolo paese sia a livello globale.
Digitale
In gergo informatico ed elettronico per digitale si intende tutto ciò che viene rappresentato con numeri o che ne fa uso. Il termine deriva dall'inglese digit, che significa cifra, che a sua volta deriva dal latino digitus, che significa dito. È possibile convertire un segnale analogico in uno equivalente digitale, costituito da una serie di numeri, questo processo è chiamato digitalizzazione. Nel processo di conversione da analogico a digitale solitamente il segnale perde qualcosa nella conversione. Non viene mai generata una copia sostanzialmente identica.
Ciò che è digitale è contrapposto a ciò che invece è analogico, cioè non numerabile e non analizzabile. Per comprenderne meglio la differenza può tornare utile un semplice esempio: nell'orologio analogico le lancette si muovono in maniera continua, costante e graduale mentre nell'orologio digitale il dato temporale è rappresentato in maniera discontinua da numeri che restano immutati per un minuto.
Direct marketing
Il direct marketing è una strategia di marketing mediante la quale le aziende e le organizzazioni pubbliche interagiscono e dialogano con i clienti finali. Il direct marketing permette di indirizzare i propri sforzi nei confronti di un target ben definito, con azioni mirate. Il Direct marketing si svolge attraverso l'utilizzo di strumenti informatici e/o interattivi che permettono di valutare ed analizzare i risultati numerici ottenuti.
Gli strumenti più utilizzati sono:
- comunicazioni commerciali via posta cartacea (direct mail),
- comunicazioni commerciali via posta elettronica (email marketing),
- comunicazioni commerciali via cellulare (mobile marketing),
- coupon (tagliandi) di risposta inseriti in annunci stampa,
- televendite e spot televisivi su TV interattiva (IPTV e DTT) che invitano l'utente a compiere un'azione via TV (Direct Response)
- il telemarketing, ovvero i contatti via telefono (fisso o mobile) per promuovere delle azioni commerciali.
Rispetto alle forme di pubblicità classica (TV, Radio, Stampa) il Direct Marketing consente di stabilire una relazione diretta e duratura con il target, personalizzando i messaggi in funzione delle specifiche esigenze e caratteristiche del singolo cliente e della fase del ciclo di vita del cliente stesso. In particolare il Direct marketing può essere utilizzato per acquisire il cliente, svilupparlo, fidelizzarlo ed infine recuperarlo in caso di abbandono (quattro fasi del ciclo di vita del cliente).
La fase di acquisizione viene effettuata contattando clienti potenzialmente interessanti (prospect), i cui contatti (indirizzo fisico, email, numero telefono) sono disponibili all'interno di liste profilate vendute sul mercato da operatori definiti list broker.
In Italia tali liste sono molto scarse, come è scarsa la disponibilità delle aziende ad affittare le loro liste clienti, di conseguenza i tassi di risposta (redemption) sono più bassi rispetto ai principali paesi occidentali, nei quali il Direct Marketing ha avuto una diffusione ed un successo molto maggiori.
Directory
In ambito informatico la directory può essere definitiva come il contenitore di file per eccellenza. Nei sistemi operativi ad interfacce grafiche, propri di Windows e Mac OS, la directory viene genericamente definita "cartella". Tecnicamente la directory è un'entità del file system che contiene, ordina ed elenca file e altre directory dette sub-directory.
Disco rigido
Un disco rigido, anche chiamato disco fisso o hard disk drive (abbreviazioni comuni: "hard disk", "HDD"), è un dispositivo di memoria di massa che utilizza uno o più dischi magnetici per l'archiviazione dei dati. Il disco rigido è uno dei tipi di dispositivi di memoria di massa attualmente più utilizzati. È infatti presente nella maggior parte dei computer. L'hard disk è stato inventato nel 1956 dall'IBM. Il primo prototipo era costituito da 50 dischi del diametro di 24 pollici (circa 60 cm) e poteva immagazzinare circa 5 megabyte di dati. Era grande quanto un frigorifero, con un peso di oltre una tonnellata. La denominazione originaria era fixed disk (disco fisso), il termine hard disk (disco rigido) nacque intorno al 1970 per contrapposizione coi neonati floppy disk (dischetti). Oggi sul mercato si trovano hard disk con capacità di memoria di 3 Terabyte (TB) corrispondenti a oltre 3000 gigabyte.
DivX
Il DivX è un formato multimediale con tecnologia similare a quella dei file MPEG-4. Venne sviluppato a partire dall'anno 1997 e iniziò a diffondersi sul web a partire dal 1999. Il grande successo di questo formato è dovuto alla sua versatilità. Il codec DivX è infatti in grado di produrre file di dimensioni ridotte di filmati di lunga durata, lasciando pressoché inalterata la qualità dell'immagine. In pratica, con le opportune impostazioni, è possibile convertire un film DVD di 6-8 Gigabyte in un file DivX di 700 MB (la dimensione di un cd rom) con una qualità più che discreta sia a livello video che audio. Per questo motivo è stato al centro di controversie per il suo utilizzo nella duplicazione e distribuzione di DVD protetti.
Dolby Digital
Il Dolby Digital è un sistema di codifica audio multicanale sviluppato da Dolby Laboratories e utilizzato al cinema, nella televisione digitale, nei Laser Disc, DVD e in altri supporti di riproduzione o trasmissione audio digitale.
Dominio
Nel linguaggio informatico il sistema dei nomi a dominio (in inglese Domain Name System - DNS) è la metodologia con la quale vengono assegnati dei nomi facilmente memorizzabili agli indirizzi IP e viceversa. Ad esempio per raggiungere una pagina web si può scegliere di digitare il nome della pagina o l'indirizzo IP ad essa associato. La necessità di associare i DNS nasce fondamentalmente dalla maggiore difficoltà della mente umana nel momorizzare una serie di numeri piuttosto che una parola e per venire incontro alle esigenze degli utenti meno smaliziati a livello informatico. Il nome di un dominio è composto da una serie di stringhe inframezzate da punti. A differenza degli indirizzi IP, dove la parte più importante del numero è la prima partendo da sinistra, in un nome DNS la parte più importante è la prima partendo da destra. Questa è detta dominio di primo livello, per esempio .it o .com. Il dominio di secondo livello è invece costituito da due parti come ad esempio scelgotelecom.it. La prima parte è personalizzabile a discrezione dell'utente (salvo omonimie) mentre la seconda è assegnata automaticamente dopo l'incrocio con il database WHOIS che contiene tutti i nomi e gli IP assegnati in modo che non ci siano duplicati.
Doppino Telefonico
In telecomunicazioni, per doppino si intende una linea di trasmissione composta da una coppia di fili di rame utilizzata per la trasmissione delle comunicazioni telefoniche e dati, da parte di un fornitore di servizi. È un elemento essenziale della rete telefonica. Tipicamente il doppino è costituito da una coppia di conduttori ritorti (twisted pair) mediante un processo di binatura. La binatura del doppino ha lo scopo di equalizzare mediamente i campi elettromagnetici esterni dei due conduttori. Impiegando poi una tecnica di trasmissione differenziale, sarà possibile eliminare ulteriori disturbi. Il doppino può essere singolo (una sola coppia) oppure in treccia di una serie più o meno numerosa di coppie. In questo caso ogni coppia presenta una frequenza di twistatura diversa (binatura), per ridurre il più possibile il fenomeno di diafonia tra le varie coppie di doppino tra loro contigue. Una problematica tipica dei doppini ritorti è il delay skew (o distorsione di propagazione), ovvero una variazione nel ritardo di propagazione del segnale sulle singole coppie, dovuta al diverso passo di binatura delle coppie in un cavo multicoppia.
Download
Nel mondo dell'informatica il download (in italiano, scaricamento) è l'azione di ricevere o prelevare dalla rete (es. da un sito web) un file, trasferendolo sul disco rigido del computer o su altra periferica dell'utente. Nella maggior parte dei casi lo scaricamento di un file è la conseguenza di una richiesta, più o meno trasparente all'utente del sistema. L'azione inversa è invece detta upload.
Ogni volta che un computer connesso ad internet richiede una pagina o un qualsiasi contenuto su internet, un computer remoto invia l'oggetto richiesto attraverso una rete di calcolatori fino al computer che aveva inviato la richiesta, il quale riceve i dati sotto forma di pacchetti da ricostruire. All'interno di questo meccanismo la richiesta di download, che pure prevede l'invio di informazioni al sistema remoto, non viene definita propriamente upload (in italiano caricamento) in quanto vengono trasferite solo le informazioni necessarie per sincronizzare il trasferimento dei dati. Per questo motivo lo scaricamento di un file comporta necessariamente anche l'utilizzo di parte di banda dell'upload; nel caso in cui la banda in caricamento sia satura la velocità dello scaricamento si autolimiterà.
La velocità massima con la quale si possono scaricare pacchetti è fortemente legata con la banda di download, o downstream. A seconda che la linea sia divisa rigidamente (Adsl) o dinamicamente (fibre ottiche) dalla banda di upload, l'upstream.
In particolare nella tecnologia di accesso alla rete Interner tramite ADSL, al flusso di download tra destinatario e sorgente della comunicazione è associata una banda di trasmissione maggiore rispetto a quella in upload (asimmetria o sbilanciamento) in quanto tale ultimo flusso (che comprende traffico di segnalazione) è inferiore a quello di trasferimento di informazioni utili all'utente e settato quindi ad valore più basso per ottenere un risparmio della banda totale del canale full-duplex di comunicazione.
Spesso il download si effettua attraverso tecniche di compressione dei file, per ridurre la dimensione dei file da scaricare e, quindi, il tempo di scaricamento. Ne consegue che il file compresso una volta scaricato dovrà essere decompresso per essere utilizzato.
Downstream
Nel linguaggio informatico per downstream si intende la velocità di trasferimento dei dati dal server verso il client (computer dell'utente). Per molti tipi di connessione il downstream è maggiore dell'upstream. In alcuni tipi di modem, come quelli ADSL, le velocità di download ed upload sono differenziate.
Drag and Drop
Nell'interfaccia grafica di un computer, il drag and drop indica il cliccare su un oggetto virtuale (quale una finestra o un'icona) e trascinarlo (in inglese "drag") in un'altra posizione, dove viene rilasciato (in inglese "drop"). fu introdotto per la prima volta dalla Apple con il sistema Macintosh 128K, ed in seguito evoluto con il sistema operativo System 7. In genere questo tipo di azione crea un qualche tipo di associazione tra due oggetti. Se per esempio un'icona corrispondente ad un documento viene trascinata sul cestino, questo provoca la cancellazione del documento. Grazie ad HTML5 il drag and drop è oggi disponibile in maniera nativa anche sui browser che lo supportano (attualmente Firefox 4, Safari, Chrome e, anche se non completamente, Internet Explorer 9) attraverso una semplice interfaccia JavaScript. Spesso ad azioni di drag-and-drop corrispondono alternative via tastiera (scorciatoie o shortcut) o via comandi testuali da inserire in una console; ad esempio in un sistema Microsoft Windows lo spostamento di un file nel cestino corrisponde alla pressione del tasto di cancellazione o al comando del nella console (rm in console Unix). Generalmente nella lingua italiana viene tradotto come clicca e trascina, anche se sarebbe più corretto definirlo come clicca, trascina e rilascia. Un altro esempio di drag and drop è l'azione di copia e incolla.
Drive
Il drive è un componente hardware dedicato alla lettura e/o scrittura di un supporto di memoria di massa. Il drive può utilizzare un supporto di memoria removibile o non removibile. Esempi di drive per supporti di memoria removibili sono il floppy disk drive e il masterizzatore di dischi ottici (il supporto di memoria removibile è rispettivamente il floppy disk e il disco ottico). Esempi di drive per supporti di memoria non removibili sono invece l'hard disk drive e il drive a stato solido.
Il drive inoltre può essere esso stesso removibile o non removibile. Ad esempio un hard disk drive può essere installato all'interno del case del computer in modo fisso oppure essere removibile. Nel secondo caso l'hard disk drive viene fissato ad un apposito cassettino che ne permette l'alloggiamento in un drive bay con apertura nel case e, all'occorrenza, l'estrazione da esso. Altro esempio di drive removibile è la pendrive.
Driver
In informativa per driver si intende l'insieme delle istruzioni, solitamente inserite in un file, che permettono ad un sistema operativo di "riconoscere" un dispositivo hardware e permettere il suo funzionamento. Spesso i sistemi operativi ignorano il funzionamento di una data periferica ma grazie ai driver dell'hardware è possibile far si che essa venga "letta" in modo logico dalla macchina. Per questo il driver può essere paragonato ad un interprete che permette alla macchina e all'hardware in questione di "capirsi". Solitamente il driver è scritto dal produttore del dispositivo harware poichè sono necessarie specifiche conoscenze tecniche sulla periferica in questione per garantirne il funzionamento. I driver vanno scritti basandosi sul sistema operativo al quale saranno destinati. E' impossibile infatti che driver scritti per Windows vengano interpretati da altri sistemi operativi.
DSL
In telecomunicazioni DSL (o xDSL) è una famiglia di tecnologie che forniscono trasmissione dati in digitale mediante l'ultimo miglio della rete telefonica fissa ovvero su doppino telefonico dalla prima centrale di commutazione fino al cliente usufruttuario e viceversa. Si tratta dunque di una tecnologia di accesso sfruttando la rispettiva rete di accesso telefonica a servizi di trasferimento dati comunemente utilizzata nella connessione ad Internet da utenza domestica nella sua specifica più diffusa come l'ADSL. Originariamente la sigla significava digital subscriber loop; ma negli ultimi anni, per ragioni di marketing, si è iniziato a parlare di digital subscriber line (con subscriber = abbonato). Di seguito alcuni esempi di tecnologia DSL: Adsl, Adsl2, Adsl 2+, Hdsl, Shdsl, Vdsl.
Dual Core
Una CPU dual core (in italiano doppio nucleo) unisce due processori indipendenti e i loro componenti in un'unica architettura. Questa implementazione consente di aumentare la potenza di calcolo senza aumentare la frequenza di lavoro, a tutto vantaggio del calore dissipato, che diminuisce a confronto con quello prodotto da due processori separati. I primi processori dual core prodotti sono gli IBM PowerPC del 2003 ma il concetto ha assunto risonanza mondiale nel 2005, anno in cui i due maggiori produttori di CPU al mondo, Intel e AMD, hanno messo in commercio i primi esemplari di una nuova generazione di microprocessori, basati sui rispettivi prodotti esistenti, e contenenti due core.
Duplex
In telecomunicazioni e informatica con il termine duplex (in italiano bidirezionale) oppure full-duplex o half-duplex (in italiano bidirezionale simultaneo[1] e bidirezionale non simultaneo[2] o alternato,[3]) si indica una modalità di trasmissione e ricezione di informazioni digitali o analogiche su un canale di comunicazione con caratteristiche tipiche di completa bidirezionalità. Si contrappone invece alla modalità simplex che ha invece caratteristiche di monodirezionalità.
DVD
Il DVD, acronimo di Digital Versatile Disc (in italiano Disco Versatile Digitale, originariamente Digital Video Disc, Disco Video Digitale) è un supporto di memorizzazione di tipo ottico.
Il DVD è il prodotto della cooperazione di alcune fra le maggiori aziende nel campo della ricerca e dell'elettronica di consumo: l'associazione d'imprese che si incaricò di redigere le specifiche del nuovo supporto, era infatti formata da Philips, Sony, Matsushita, Hitachi, Warner, Toshiba, JVC, Thomson e Pioneer. L'intento era quello di creare un formato di immagazzinamento di grandi quantità di video digitali che fosse accettato senza riserve da tutti i maggiori produttori, evitando quindi tutti i problemi di incertezza del mercato dovuti alla concorrenza fra formati che si erano presentati al tempo dell'introduzione delle videocassette per uso domestico.
I supporti DVD più conosciuti sono: DVD+R scrivibile una sola volta con una capacità di 4,7 GB, DVD+RW riscrivibile con la stessa capacità di un DVD+R: 4,7GB, DVD+R DL a doppio strato o double layer utilizza due strati per la memorizzazione dei dati raddoppiando di fatto la capacità di memoria e portandola a 8,55 GB. Nel 2002 è nato anche il DVD+RW DL: disco riscrivibile con doppia capacità di memoria.
DVI
La Digital Visual Interface è una porta, ovvero un apparato hardware in grado di trasmettere del segnale video. Si trova spesso su computer, televisori e videoproiettori che richiedono video ad alta definizione. Attraverso di essa il segnale video viene inviato al monitor in forma digitale, quindi meno soggetta ai disturbi. La DVI viene implementata ormai in molte schede video di ultima generazione, e porta a un notevole miglioramento rispetto alle precedenti interfacce analogiche. Le immagini prodotte dalle interfacce DVI sono molto nitide, ad alta risoluzione e predisposte per l'HDTV.