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Luglio 2011  » 

La telepatia come arma anti-dirottamento

Messaggi di SOS che arrivano a destinazione col pensiero

È in corso a Roma una sperimentazione di telepatia sintetica sui piloti: l'obiettivo è verificare la possibilità di trasmettere alcune semplici unità di informazione fra due persone modulando l'attività cerebrale in modo volontario. "Sono i primi passi verso la generazione di dispositivi anti-dirottamento che potrebbero non aver bisogno di un solo movimento da parte del pilota", ha detto Fabio Babiloni, della Fondazione Santa Lucia e dell'università di Roma La Sapienza, che ha presentato i primi risultati al convegno nazionale dell'Associazione italiana di Medicina aeronautica e spaziale.

Quello che la mente del pilota può trasmettere, ha spiegato, sono unità, ossia bit di informazione: "significa che si può trasmettere il concetto 'zero' o 'uno', oppure 'linea' o 'punto' del codice Morse, da una persona all'altra".

La trasmissione, ha detto ancora l'esperto, avviene per mezzo di elettrodi che, posti sul capo di una persona, registrano l'attività elettrica prodotta dal cervello".

Questa attività elettrica viene riconosciuta da un computer in maniera automatica quando questa persona pensa a un movimento, ad esempio delle mani. Nei piloti si sta sperimentando, per esempio, "la possibilità di mandare un messaggio di Sos all'esterno della cabina di pilotaggio semplicemente pensando una sequenza predeterminata di atti motori della mano destra e sinistra".