Karthik Ramani, professore di ingegneria meccanica e la sua equipe hanno sviluppato due tecnologie chiamate rispettivamente mappatura del calore e distribuzione del calore che consentono ai computer di “vedere” in 3D, in pratica come gli umani. Se per noi è semplice percepire figure tridimensionali, per una macchina è un'operazione estremamente complicata.
Noi riusciamo, infatti, a separare il palmo di una mano dalle sue cinque dita, mentre per il computer è un “blocco” unico. Le due tecnologie in fase di sviluppo sfruttano i modelli matematici che simulano come gli esseri umani percepiscono forme tridimensionali.
Quando, infatti, il calore si diffonde su una superficie, segue e delinea in maniera precisa i contorni. Il sistema della Purdue University si basa proprio su questa “intelligenza di calore" per simulare come questo fluisce da un punto all'altro al fine di “catturarne” la forma tridimensionale.