Scattare, guardare. E poi mettere a fuoco. Si preannuncia come una svolta nel mondo della fotografia digitale, più che un semplice "gingillo" tecnologico, la nuova tecnologia messa a punto da Lytro, start up della Silicon Valley, che si appresta a commercializzare una macchina fotografica a cui i ricercatori, in realtà, stanno lavorando da anni (in gergo venivano chiamate macchine "light-field").
Una scommessa su cui hanno creduto gli investitori che hanno iniettato 50 milioni di dollari nell'esperimento.
La macchina è infatti in grado di generare immagini che possono essere rimesse a fuoco in postproduzione: dopo, cioè, la loro creazione. Una volta spostata sul pc la fotografia vive "di vita propria": per esempio, sarà possibile con un semplice click dare risalto allo sfondo, paesaggi o persone che siano.
Rispetto alle normali macchine fotografiche la fotocamera di Lytro riesce a catturare un gran numero di informazioni sulla luce, da molte angolazioni, grazie a uno speciale sensore che in uno spazio ridottissimo simula una moltitudine di microlenti. La sovrabbondanza di dati viene fatta "vivere" grazie a un software che permette di cambiare i punti di messa a fuoco.
L'idea, spiegano alla Lytro, è la stessa che viene utilizzata nelle registrazioni dei concerti: non si registra la musica nel suo insieme, ma uno strumento alla volta così da poter contare su una moltitudine di informazioni.