Se molte delle nostre attività dipendono dai satelliti, basta una "briciola spaziale" di pochi centimetri per mandare in tilt gli occhi che dall'alto osservano la Terra. Per evitare scontri in orbita fra satelliti e spazzatura cosmica, la Difesa americana ha costruito e appena attivato un telescopio ad hoc: lo Space Surveillance Telescope. L'iniziativa nasce dalla Darpa (la Us Defence Advanced Research Projects Agency) e il suo obiettivo è soprattutto evitare guasti ai satelliti militari. In realtà il telescopio aiuterà tutti; a fare lo slalom fra i 22mila oggetti di origine umana che orbitano attorno alla Terra a una media di 35mila chilometri di altezza e velocità che si avvicinano ai 50mila chilometri all'ora, 17 volte più di un proiettile di pistola. Si va da piccoli frammenti di metallo a interi satelliti defunti, e il loro numero è destinato a triplicarsi nei prossimi 20 anni secondo una stima pubblicata dal sito della rivista Nature.
Il nuovo telescopio della Darpa è stato costruito in nove anni al costo di 110 milioni di dollari. Ha un'apertura di tre metri e mezzo, riesce a scansionare il cielo più velocemente dei vecchi radar e a cogliere anche gli insidiosi oggetti al di sotto dei dieci centimetri di grandezza, avvertendo gli operatori dei satelliti quando c'è un rischio di collisione. Già attivo da febbraio nella base militare di Socorro, nel Nuovo Messico, sarà a regime tra circa 6 mesi.