L’idea è italiana e consiste nella possibilità di ridurre i danni provocati dalle cosiddette “maree nere”, dal versamento inmare di petrolio.
Questa, oltre ad essere particolarmente innovativa, potrebbe essere un’idea rivoluzionaria; a concepirla e brevettarla pare siano stati: Luciano Donatelli, presidente dell’Unione Industriali di Biella, che ha messo a frutto la sua esperienza con i tessuti; Mauro Rossetti, direttore dell’Associazione Tessili e Salute di Biella, e Mario Plomer, Amministratore Delegato di Tecnomeccanica Biellese. Si tratta dell’utilizzo della comunissima lana grezza in unione ad un sistema tecnologico chiamato “Wores”, che potrà rimediare a disastri naturali come quello avvenuto nell’estate 2010, con la piattaforma petrolifera Bp, nel Golfo del Messico. Lo strumento, sfruttando le proprietà idrorepellenti della lana e la capacità di assorbire oli, con valori anche superiori al suo peso, assorbirebbe il petrolio, ripulendo il sistema.