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Marzo 2011  » 

Un braccio bionico mosso dai pensieri

La protesi si impianta direttamente nei muscoli e i movimenti sono naturali come quelli di un arto

TMR (Targeted Muscle Reinnervation) è il nuovo braccio bionico artificiale in grado di muoversi con la forza del pensiero. Lo hanno realizzato a Washington ed il suo inventore è Todd Kuiken, direttore del centro di medicina Bionica presso il Rehabilitation Institute of Chicago (RIC).

Praticamente Il braccio bionico si muove utilizzando i nervi recisi dall’amputazione, che vengono reinseriti su muscoli che sono rimasti intatti.

Quando i nervi, comandati dal cervello, fanno contrarre questi muscoli comandando uno specifico movimento dell’arto (così come facciamo normalmente ogni volta che decidiamo di muovere i nostri arti), i muscoli innervati si contraggono e controllano i movimenti della protesi che risultano molto più sofisticati e naturali. I nervi, quindi, comandati dal cervello, sono in grado di muovere e contrarre questi muscoli in maniera del tutto naturale, comandando uno specifico movimento all’arto, proprio come facciamo con i nostri arti in carne ed ossa.

Il tutto è possibile grazie ad un elettromiogramma, vale a dire la rilevazione dell’attività elettrica di un muscolo. Grazie a speciali elettrodi posti nel petto è stato possibile codificare le diverse istruzioni per l’arto, con una precisione nell’interpretazione che è stata molto soddisfacente. La tecnica è ancora da perfezionare ma i primi risultati sperimentali sono molto incoraggianti e ovviamente le possibili applicazioni di un’invenzione di questo tipo sono molteplici.